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Secondo alcuni biografi, probabilmente è proprio il Giubileo del 1300
a segnare la vita di Rocco.
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Pare, infatti, che siano stati i racconti del padre, che aveva
visitato le basiliche romane in quell'occasione e che al suo ritorno
aveva raccontato al figlio le grandezze della Roma cristiana, ad accendere
la fantasia del fanciullo, prima, e la vocazione dell'adulto, poi, come
Santo degli appestati.
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I racconti del padre, insieme a quelli di altri pellegrini che celebravano
le meraviglie dei santuari visitati e delle sofferenze patite in letizia
per Cristo, fanno maturare in Rocco la scelta: "Ha deciso, sarà pellegrino
di Messer Iddio e di Madonna, la benedetta madre di Gesù".
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La tradizione popolare, il pennello degli artisti e i biografi ci
tramandano la figura di Rocco pellegrino.
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In seguito, proprio per l'importanza che Rocco assume come pellegrino,
anche l'abbigliamento del pellegrino acquista un significato particolare e
simbolico e deve attenersi alle regole di una vera cerimonia: ogni penitente
pellegrino (o romeo) deve sottostare ad un rito che comprende anche la consegna,
da parte dei suoi familiari, delle varie componenti dell'abbigliamento.
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LA SCHIAVINA o PELLEGRINA o SANROCCHINO
(a memoria di Rocco):
mantello di tessuto grezzo e ruvido.
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PETASO:
cappello a larghe tese rialzato sul davanti e legato, fissato con nodo sotto il mento.
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BISACCIA:
borsa floscia, di solito di pelle, ma anche di stoffa resistente,
che il pellegrino appende alla vita.
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CROCE e CONCHIGLIA:
simboli di pellegrinaggio medievale iniziato a Campostela (o Compostela).
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BORDONE:
bastone appuntito con gancio e pomo di metallo.
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